
Architettura rurale siciliana · XVI secolo
Villa MasseriaCacchiamo
Restauro e valorizzazione di un gioiello architettonico del XVI secolo, nel cuore della Sicilia.
La Storia
Un viaggio nel tempo nel cuore della Sicilia
All'incrocio delle tre valli, sullo spartiacque che divide la Sicilia, la villa custodisce cinque secoli di storia.
La villa masseria fu edificata nella seconda metà del XVI secolo dai Ferreri di Savona nella proprietà del borgo feudale di Cacchiamo, appartenuto alla famiglia dei Ventimiglia. Dalla corte principale si accede, tramite uno scalone monumentale a tenaglia, al piano nobile i cui ambienti sono stati oggetto di un restauro finanziato dal PNRR.
Nel 1733 la masseria venne acquistata dal barone Francesco Bongiorno di Gangi, che affidò al fratello architetto Gandolfo Felice Bongiorno la trasformazione in villa della masseria fortificata tardo medievale, con forti riferimenti alle ville coeve della Piana dei Colli di Palermo.
L'apparato decorativo in stile Rococò, commissionato alla bottega del Fumagalli, impreziosisce i due ambienti aggiunti sul lato Ovest del piano nobile con pannelli dipinti incorniciati da elementi mistilinei in stucco.
1568
I Ferreri acquistano il feudo di Cacchiamo
XVI sec.
Edificazione della masseria fortificata
1733
Trasformazione in villa dei Bongiorno
1998
Vincolo storico monumentale
Immagini
La villa tra storia e paesaggio



Prima e dopo
Il restauro delle decorazioni
Lo stato di conservazione delle superfici policrome prima e dopo l'intervento.


Il luogo
“All'incrocio delle tre valli, sullo spartiacque che divide la Sicilia, lungo l'antica direttrice della transumanza.”
Villa Masseria Cacchiamo — Calascibetta, Enna


Il Restauro
Recupero e valorizzazione
Un progetto di risanamento conservativo e recupero funzionale finanziato dal PNRR (M1C3 – Intervento 2.2) per la protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale.
Mappa storica
La Sicilia del 1721

Estratto dalla carta della Sicilia del 1721, redatta dal Barone von Schmettau. In corrispondenza del sito della masseria di Cacchiamo viene segnalato un magazzeno.